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Integrazione sede didattica CDL Tricase e Brindisi
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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI
Modalità di partecipazine al Corso di laurea specialistica in Scienze
Infermieristiche e Ostetriche (classe SNT-SPEC/1) presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell'Università degli Studi di Bari per l'A.A. 2009/2010.
Decreto Rettorale n. 9476
Scheda riepilogativa |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI
In ottemperanza a quanto disposto con Decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca del 6 luglio 2009, il numero programmato dei posti disponibili per le immatricolazioni, per l'Anno Accademico 2009/2010, ai sottoelencati Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Bari, è determinato in 1056 unità per gli studenti comunitari e non comunitari di cui all'art. 26 della legge 30 luglio 2002, n. 189, ed in 35 unità per gli studenti non comunitari non ricompresi in quelli di cui all'art. 26 della sopra citata legge 189/2002. Tali posti sono così distribuiti:
Distribuzione posti |
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI
Dipartimento Risorse Umane
Area Reclutamento
Settore III - Ammissione ai corsi di studio a numero programmato
Bando
Distribuzione posti |
Pianetà Sanità. Intesa tra l'Università di Bari, il commissario Rollo e l'assessore Tedesco.
INFERMIERI, IL CORSO NON CHIUDE
Il rettore dell'Ateneo barese Petrocelli ieri ha riformulato la domanda al ministero affinchè mantenga le lezioni a Lecce.
Gli studenti del corso di Laurea in Infermieristica manifestano con striscioni la loro protesta davanti al Vito Fazzi, sede della scuola.
Sul filo di lana, ma ce l'hanno fatta a scongiurare la mancata attivazione a Lecce del corso di laurea in Infermieristica per l'anno accademico 2008-09. Ieri il termine di scadenza per riformulare la domanda al Ministero dell'Università e della Ricerca.
Dopo la protesta sotto la sede del Governo regionale degli studenti leccesi - che in soli tre giorni hanno avviato una petizione contro la chiusura del corso, raccogliendo ben 11.787 firme - martedì sera nella sede di via Capruzzi, si è riunito il tavolo tecnico, attorno al quale si sono seduti il commissario della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, l'assessore alla Sanità, Alberto Tedesco, e il rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli. Lo scopo era verificare, ognuno per le proprie competenze, la possibilità di scongiurare la chiusura del corso leccese.
Mercoledì mattina la risposta dell'assessore Tedesco, che ha tranquillizzato tutti, confermando che ci sarebbe stata la possibilità di riformulare l'offerta e che, quindi, il corso non sarebbe stato chiuso. L'ufficialità si avrà solo oggi, ma ormai è fatta.
«La scuola infermieristica di Lecce era stata aperta nel 1963, poi trasformata in corso di Laurea nel 2001, una scuola con alle spalle una tradizione storica - ha detto Luca Ria, portavoce del Comitato degli studenti iscritti al corso di laurea in Infermieristica - la sua chiusura avrebbe impoverito il territorio, anche perché la sede leccese ospitava anche gli studenti di Brindisi e provincia. Siamo soddisfatti per come si sono impegnate le parti in causa e per come ha risposto l'Università di Bari, dopo le sollecitazioni dell'assessore Tedesco, del capogruppo dei Ds, Antonio Maniglio, e del capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese che avevano presentato degli appositi ordini del giorno in consiglio».
Ria ha, quindi, aggiunto: «Noi volevamo tutelare il patrimonio della della professione infermieristica. Non prevedere il corso per il prossimo anno significava far saltare tutta una generazione di infermieri. In un contesto già molto difficile, dove ogni anno cresce il fabbisogno di infermieri, sia in ambito ospedaliero che in ambito privato, è importante aver rivisto il piano salentino e ci dà coraggio, anche alle aspettative di tanti studenti che vogliono avvicinarsi a questa professione. Anche l'intervento dell'Ipasvi è stato decisivo. In questa battaglia, non c'è stato colore politico, perchè tutti, indistintamente, hanno abbracciato le nostre motivazioni».
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
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CHIUDE LA SCUOLA INFERMIERI
La Facoltà di Medicina di Bari pare intenzionata a sopprimere la sede leccese del corso di laura triennale
Sessanta studenti costretti ad emigrare, altri a rinunciare
Michele Fortuna presidente del Collegio Ipasvi scrive a Vendola «Una decisione inaccettabile ora intervengano le Istituzioni»
Apri Allegato (fonte www.lagazzettadelmezzogiorno.it) |
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Gli arretrati delle quote di iscrizione non pagate possono
essere versate direttamente presso la sede del Collegio!
ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO:
Mattina da Lunedì a Venerdì ore 9.00 - 12.30
Pomeriggio Mercoledì e Venerdì ore 16.00 - 18.30
IPASVI LECCE - Via Redipuglia n° 3 Lecce - Tel. 0832/300508 Fax. 0832/300526
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SOLIDARIETÀ TERREMOTO ABRUZZO |
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COLLEGIO PROVINCIALE DELL'AQUILA Via F. Corridoni, 10/A - 67100 L'Aquila
Intestato a: Solidarietà infermieristica per L'Aquila
conto corrente: IBAN: IT33W0604040520000000155862
CASSA DI RISPARMIO DELL'AQUILA - Agenzia Castel di Sangro
Cari colleghi e cari amici della professione infermieristica,
i proventi di questa raccolta saranno utilizzati principalmente per sostenere la rinascita della
formazione infermieristica a L'Aquila attraverso la realizzazione di un moderno laboratorio di
simulazione delle attività tecnico-pratiche, in cui gli studenti infermieri potranno affinare la loro
pratica assistenziale in totale sicurezza ad integrazione dell'attività clinica, che fino ad ora veniva
svolta prevalentemente nell'unico ospedale cittadino (S. Salvatore). E' intenzione di questo collegio
IPASVI dedicare questa iniziativa alla memoria degli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in
Infermieristica (quasi colleghi) che hanno perso la vita in questa immane tragedia. Colgo l'occasione
per esprimere da parte dei componenti gli organi direttivi IPASVI dell'Aquila un sincero
apprezzamento per il calore e l'affetto straordinari che tutta la professione ha dimostrato in questa
difficile situazione.
Il Presidente LORETO LANCIA
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